Razza: Orchi

STORIA
Molti soli sono sorti tramontati da quando le tribù degli orchi sono state esiliate tra le montagne del nord. Da allora diverse di queste hanno deciso di partire verso sud (Balor, Baraq, Breka, Enku, Hames, Kaboo, Ketra, Ragna, Taik, Tamlin, Timak, Timora, Tumran, Tunath, Turek, Umbar, Utuku, Vaiss, Varka, Vuku), aprendosi una via nel mondo e conquistandosi un luogo in cui vivere. Alcune di queste, sentendosi abbandonate dal dio del fuoco, hanno abbandonato la fede in Pa’agrio legandosi a spiriti ed altre entità legate alle fiamme, ottenendo da loro i loro poteri. Molti bramano riconquistare il mondo che un tempo poteva essere loro, altri lavorano nel mondo come mercenari, cacciatori o svolgendo molti altri tipi di incarichi. Le tribù rimaste a nord, dette “nobili”, che ancora rispettano Pa’agrio (Atuba, Duda-mara, Gandi, Hestui, Neruga, Urutu, Lagra) mantengono il loro credo e le loro tradizioni, abitando l’antico villaggio dei loro padri. Le loro leggi ancestrali vietano a chiunque non sia un orco di raggiungere questo luogo, considerato sacro e dedicato solo ed esclusivamente al loro popolo. Recentemente le tribù del nord hanno sentito la “grande fiamma” (la connessione con la loro divinità) ridursi, il che li ha messi in allarme. Voci dicono che l’“eterno inverno”, un periodo di oscurità senza una fine certa, sia in arrivo. Kakai, signore delle fiamme degli orchi ha inviato messaggeri alle tribù allontanatesi nel tentativo di riunificare il loro popolo. Le tribù del sud si sono fatte pero al contempo più azzardate, lanciando attacchi più frequenti a carovane e territori.

ASPETTO FISICO
Gli orchi non possiedono una grande varietà di tratti distinti tra loro, la loro altezza varia tra i 2.50-2.00m d’altezza per i maschi ed i 2.40-1.90m per le femmine. Hanno occhi dal colore generalmente scuro (qualsiasi colore ma scuro), capelli neri o rossi e pelle in varie tonalità di verde. La pelle va schiarendosi con l'età, i più giovani hanno pelli più scure dei più vecchi. Sono estremamente resistenti al dolore ed il loro corpo, pensato anticamente per la guerra, e in grado di riprendersi molto velocemente anche da ferite terribili. E successo che un orco ferito apparentemente a morte si rialzasse solo per continuare a combattere ed eventualmente riprendersi del tutto. E usanza che decorino i loro corpi con tatuaggi rappresentanti il loro credo, le loro prede più grandiose o altro che considerino degno di essere ricordato.

TRATTI PSICOLOGICI
Gli orchi possono essere molto diversi tra loro, le eccezioni non sono troppo rare. I membri delle tribù nobili vengono spesso cresciuti per essere rispettosi della storia e tradizione del loro popolo, sono valorosi sul campo di battaglia e rispettano molto la forza, non solo quella fisica ma anche quella interiore. La loro e una tradizione orale, sono i loro sciamani che raccontano loro del loro passato, e quindi danno alle storie ed alla parola un grandissimo significato, perché attraverso essa apprendono verità sul mondo che prima non conoscevano. Al contempo vi sono orchi più devoti alla guerra, votati alla ricerca di nemici sempre più potenti con lo scopo di divenire sempre più potenti ed abili, o ottenere una morte onorevole sul campo di battaglia per mano di un avversario più grande di loro. Raramente pero si interesseranno a nemici che considerano molto deboli o disonorevoli, preferendo non sporcare le loro armi con il sangue di qualcuno di indegno. Conoscono il comune umano e lo parlano con differenti gradi di abilita, gli orchi che lo parlano correttamente esistono ma sono molto rari.

ALIMENTAZIONE
Gli orchi mangiano di tutto. Se li nutre va bene, non sono per nulla schizzinosi. Alcuni dimostrano di possedere preferenze, gusti, ma raramente questo si dimostra determinante all’ ora di scegliere un pasto che li sfami adeguatamente. Se comparati alle altre razze loro mangiano molto, per quanto il loro organismo sia al contempo in grado di sopportare lunghi periodi di scarsezza e digiuno se necessario.

RELIGIONE
Gli orchi del nord che ancora abitano le terre ancestrali del loro popolo e quindi parte delle cosiddette “tribù nobili” venerano Pa’agrio, loro padre e protettore. I loro sciamani ricevono i loro poteri direttamente dal dio e ne interpretano la volontà, guidando le sette tribù nella direzione da lui indicata. Nonostante alcune delle altre tribù ancora venerino Pa’agrio, la maggior parte ha da tempo abbandonato il suo credo stringendo patti con spiriti del fuoco e demoni a cambio de loro potere. Venerano questi come loro nuovi dei e sono visti molto male dagli orchi ancora fedeli al loro creatore.

SOCIETA
La società orchesca non e troppo complessa. La sua e una natura tribale, a capo di ogni tribù ci sono un grande capo ed un grande sciamano, i quali interpretano la volontà di Pa’agrio, o dell’ entità alla quale sono fedeli e guidano il loro popolo per soddisfarne il volere. Sotto di loro vi sono guide minori, sciamani particolarmente dotati o cacciatori e guerrieri particolarmente abili, che ricevono il comando di piccoli gruppi della loro tribù a seconda delle circostanze. Tutti gli altri orchi sono eguali tra loro, indipendentemente da quello che fanno. Le tribù nobili hanno a capo la figura del “Signore delle Fiamme”, un grande guerriero E sciamano incaricato di interpretare il volere di Pa’agrio e fargli da tramite diretto, comunicando alle sette tribù il suo volere. All’ ora di prendere decisioni importanti i capi delle sette si riuniscono in consiglio, trattando questi fatti tutti assieme.

VOCABOLARIO

  • Tejekar - Salve (Tejekar Drakkos - Salve Drakkos)
  • Dekara – Lunga vita a (Dekara Pa'agrio! – Lunga vita a Pa'agrio!)
  • Oroka – La razza degli orchi (orco)
  • Kabart – Lo stile di combattimento utillizzato dai monk, tyrant, e Grand Khavarti. Conosciuto anche come Tangsu.
  • Zu - Della (Kamakela zu Hestui - Kamakela della tribu Hestui )
  • Lamchar – Signore delle fiamme
  • Lamme – Spirito delle fiamme