Razza: Elfi Oscuri

STORIA
Agli albori, prima della guerra tra gli dei, gli Elfi nacquero come un popolo unito generati grazie alla Dea Shilen, divinità ancora attualmente venerata dagli Elfi Oscuri come unica e sola Madre, la quale instillò lo spirito delle acque nella forma creata da Einhasad, Dea della creazione. Tuttavia, dopo che quest’ultima la esiliò privandola del suo dominio sulle acque, il quale fu conseguentemente dato ad Eva, portò Shilen a creare gli inferi, dove Ella vi regna come Dea dell’Abisso, in discordia eterna con Eva, riconosciuta come Dea dagli altri Elfi, e con gli altri dei. La società degli Elfi Oscuri si sviluppa in un villaggio nel sottosuolo, in seguito all’antica maledizione che caratterizzò la disputa tra gli Elfi degli alberi, i quali appoggiavano un’esistenza pacifica con gli umani, e gli Elfi Marroni, dai quali erano invece visti come una minaccia, soprattutto per la loro veloce capacità di riprodursi ed occupare così i territori. Ricorrendo alla magia nera pur di sconfiggere i propri fratelli ed annientare così gli umani, prima della vittoria vennero condannati all’eterna oscurità.

NASCITA E SVILUPPO
Creature affascinanti e misteriose, in armonia con l’aspetto più oscuro della Natura, rappresentano il puro conservazionismo della propria razza e l’ambizione di elevarsi ed a predominare sulle altre in nome della propria superiorità, dettata dalle proprie nobili origini elfiche, dall’abissale sapienza che li caratterizza e la capacità di raggiungere i loro scopi. Come per gli Elfi chiari, anche la loro vita è scandita dalla pratica delle arti combattive e lo studio sapiente dell’arte arcana, precisamente della magia oscura. Rispetto agli altri spicca in loro un senso alto verso il rigore e la disciplina, per loro strumenti necessari ad ergere le fondamenta caratteriali ed il proprio temperamento.

ASPETTO FISICO
Come gli Elfi chiari anche gli Elfi Oscuri ereditano per stirpe la longevità, tuttavia raggiungendo più raramente i mille anni d’età. Anch’essi sono dotati della grazia tipica della loro razza, e rispetto ai fratelli chiari, presentano una costituzione più solida e forte a lieve discapito dell’agilità. La loro altezza varia tra i 155cm ed i 180cm, i lineamenti che caratterizzano i loro viso sono comunemente associabili a quelli di ogni altro Elfo: armonici e perfettamente strutturati. La tonalità predominante dei capelli è il bianco, sebbene questo possa anche tendere al biondo, soprattutto tra i membri più anziani, mentre tra gli altri colori troviamo il grigio e, più raramente, il nero. Gli occhi comprendono toni chiari come il grigio, l’azzurro, l’ambra, l’ametista e di rado il rosso.

TRATTI PSICOLOGICI
Gli Elfi Oscuri rappresentano l’orgoglio e la purezza, fino all’estremismo, della propria razza. Per questo, sono un popolo altezzoso dotato di grande predisposizione per le arti oscure sia combattive che per quelle arcane, nelle quali non si impongono nessun limite, contrariamente agli Elfi chiari. La loro sapienza associata alla capacità di manipolazione rappresentano il tratto distinguibile del potere di questo popolo, utilizzato allo scopo di ergersi al di sopra di tutte le altre razze per essere così considerati i più vicini alla perfezione ed i soli degni d’una gloria imperitura. Rispetto agli Elfi chiari sono imprevedibili ed opportunisti e non hanno alcuna esitazione ad usare qualsiasi mezzo per raggiungere i loro obiettivi e questa caratteristica li rende aperti ad abbracciare un’inclinazione negativa che tuttavia non trova alcuna associazione con altre razze seppur con tendenze malevole, le quali sono considerate solo degli strumenti se non, molto più spesso, del tutto inutili. Infatti, ancora più degli altri elfi, gli Oscuri tendono a mantenere un distacco netto dagli altri, per loro segno indistinguibile di estrema superiorità e vessillo di nobiltà che caratterizza la propria stirpe elfica alle quali può essere comparato solo il popolo degli Elfi chiari, tuttavia visti come deboli e decadenti, incapaci di rendere gloria al proprio popolo perché immersi nel vizio del permissivismo e, per questo, indegni di un valido confronto. Anche tra membri della stessa comunità il rapporto si mantiene impersonale, basato maggiormente sulla condivisione necessaria ai propri fini; il contatto fisico avviene solo in caso di confidenza tra membri e la parola di un anziano, nonostante la loro innata competitività, viene sempre privilegiata rispetto a quella degli altri.

ALIMENTAZIONE
Analogamente all’alimentazione degli Elfi chiari sono onnivori per natura, prediligendo frutta e verdura, mangiando saltuariamente carne. Rispetto agli esseri umani possono resistere maggiormente a periodi di digiuno.

RELIGIONE
La Dea venerata dagli Elfi Oscuri è Shilen, Dea dell’oscurità che governa la parte più tenebrosa della Natura, dunque associata alla notte ed alla morte, specialmente quella sacrificale. Dominando l’abisso, gli Elfi Oscuri che intraprenderanno la via arcana diventeranno grandi conoscitori della magia oscura che tenderanno a padroneggiare senza imporsi alcun limite. Inoltre, essendo abili esperti in ogni sorta di arte mistificatoria prediligono la conoscenza e l’uso dei veleni. Anche per gli Oscuri, Sacerdotesse e Templari sono considerati i tramiti più vicini alla Dea.

SOCIETA
Non esistono matrimoni né famiglie nella loro società, in quanto non sono inclini a sentimenti amorevoli ed altruistici, predominando una concezione opportunistica di vita, ed inoltre tendono a celare e controllare ancora maggiormente le proprie emozioni rispetto agli altri, essendo assolutamente dediti ad ogni forma di autocontrollo e rigore. Tuttavia, questo non nega la possibilità che si vengano a creare reti di rapporti tra i membri del proprio popolo, soprattutto se questi risulteranno vantaggiosi nel tempo.

NOTA BENE !
Gli Elfi Oscuri non sono assolutamente Drow.
Non hanno una società matriarcale, non sono sadici, non provano odio ingiustificato, né agiscono in modo malvagio per indole, ma essendo saggi hanno sempre scopi ben precisi. Non mettono a rischio il proprio popolo inutilmente né sono inclini a tradire i propri simili o a uccidere per il semplice gusto di farlo in quanto, essendo Elfi, hanno grande rispetto della natura e del creato.

VOCABOLARIO

  • Venduì: salve.
  • Aluvè: addio, saluto di congedo.
  • Vedaust: arrivederci.
  • Ap’za: fato.
  • Ap’zen: fortuna.
  • Arlathil: natura.
  • Asanquel: come desideri.
  • G’rftte: grazie.
  • Ciiholtryui: Dea.
  • Cretok/Eroln : orco/orchi
  • Darthiiri/Darthien: elfo/elfi
  • Hargluk/Harglukkin:: nano/nani
  • Jalil/Jalilen: femmina/femmine
  • Jaluk/Jalukul: maschio/maschi
  • Rivvil/Rivven: umano/umani
  • Siyo: si
  • Nau: no