La Magia

La magia esiste, sembra una affermazione basilare da Heine a Aden, dal villaggio di Talking a Rune, ma bisogna fare un passo indietro di millenni per capire come è divenuto così. Quella che gli arcanisti ora chiamano trama è una base per la magia che permea ogni cosa vivente o non vivente come un respiro del pianeta stesso. La trama si comporta come un indicatore della salute del mondo piuttosto che un vero e proprio veicolo della magia, vi sono punti dove gli eventi l’hanno resa debole, o corrotta dalle forze del male.

Altri dove è abbondante e porta con sé luce e vita. La realtà è che i veri padroni e conoscitori della trama sono gli elfi, creature che vivono in armonia con la magia e con la natura del mondo da tempo immemore sono tra le prime razze ad aver manipolato il mana e nessun elfo è incapace anche solo basicamente di attingere al potere della natura. Il vero sviluppo della magia per come è conosciuta oggi, tuttavia, c’è stato quando gli umani hanno avuto accesso alle conoscenze necessarie per usarla.

Di natura curiosa e alla ricerca di potere gli umani hanno con le loro brevi vite sperimentato praticamente ogni forma di potere su cui hanno potuto mettere le mani, anche a costo della loro stessa esistenza. Dagli inizi tra gli umani si formarono due posizioni: quella clericale e quella dei veri e propri arcanisti. I primi avevano ricevuto i propri poteri dalla fede nel proprio dio e mal tolleravano i secondi che strappavano a loro avviso il potere riservato alla concessione divina. Secoli di guerre e scontri fecero sì che le posizioni di una e dell’altra fazione si equivalessero e le tragedie dei loro più grandi sostenitori insegnassero loro l’umiltà.

Due poli di potere furono istituiti per equilibrare e uniformare le visioni sulla magia, in modo da evitare che il passato si ripetesse. Il polo dei sacerdoti, la cattedrale di Aden (o il tempio di Rune per i Kainiti) e la torre d’avorio il riferimento universale degli arcanisti. Per quanto la maggior parte degli umani non istruiti divida ancora la magia in magia bianca e magia nera a memoria di quanto in passato queste parole influenzassero la vita o la morte, chiunque sappia almeno leggere e scrivere sa che oggigiorno la magia viene suddivisa in: Magia divina, Magia elementale, Magia evocativa, Magia bianca, Magia nera, Negromanzia o necromanzia, Magia corrotta ,Magia oscura.

Magia Divina
La magia divina, in ogni sua forma è una temporanea concessione del potere divino, che è possibile ottenere solo tramite la fede assoluta verso la propria divinità. Utilizzata dagli shamani, sarcerdoti, palidini, templari, oracoli e profeti. Il potere concesso dalla divinità può manifestarsi in effetti positivi o negativi. Per quanto la logica imponga che sia la divinità nominata dal sacerdote a infondere quel tipo di effetto non è possibile conoscere l'esatta natura ed estensione del reale potere divino che risponda in quanto una qualsiasi divinità potrebbe rispondere alla preghiera solo per puro divertimento o per il raggiungimento del proprio scopo. E’ l’unica magia in grado di restituire la vita ai caduti senza effetti collaterali di sorta (a parte la perdita delle memorie più recenti)

Magia Elementale
La magia elementare si divide in cinque elementi: Acqua, Vento, Fuoco, Terra e Spirito. Per utilizzare la magia elementare ci vanno anni di studi e il mago stringe una specie di patto con gli elementi che porta a specializzarsi in due elementi : uno degli elementi primi e lo spirito. Gli elementalisti più esperti riescono dopo lunghi e perigliosi percorsi ad attingere alle energie di fino a tre elementi, considerando che un mago che si specializza nel fuoco perde la capacità di usare l’energia dell’acqua, e un mago che si specializza nell’aria perde la capacità di usare l’energia della terra e viceversa. Lo spirito è la cosidetta energia “non elementale” che permette gli incantesimi di forza. Non essere elementalisti non significa non poter usare un determinato elemento, semplicemente non si sarà mai in grado di trarre il massimo dalle magie di quell’elemento.

Magia evocativa
La magia evocativa è una magia unica e particolare. Mentre nella magia elementare il patto tra il mago e la forza degli elementi è un elemento praticamente fittizio qua il patto è un elemento reale e concreto. Esistono tre forze principali con cui è possibile stringere un contratto : la tribù dei Katt, le mandrie di unicorni e gli spiriti sacrificati a shillien. Le prime due sono le scelte più tipiche e diffuse, tra tutte le razze che vogliono accedere ai poteri evocativi essendo gli unicorni e i Kat rintracciabili nei meandri della valle a nord del villaggio dei cacciatori. Gli spiriti sacrificati a shillien tipicamente servono solo gli elfi oscuri devoti a Sillien appunto, ma esistono delle eccezioni. Si narra che nel profondo delle catacombe vi siano spiriti che si ribellano alla dea e che bramano vendetta contro le forze del male. Non essere evocatori significa non poter usare ALCUNA evocazione in gdr.

Magia Bianca
E’ un tipo di magia che produce effetti benefici per le persone che la ricevono, i maghi raramente si specializzano in questo ramo di magia, ma praticamente tutti gli elfi sono in grado di usarla con diversi gradi di maestria. Di sicuro la magia divina la surclassa ampiamente come effetti e capacità quindi sono effettivamente rari i ricercatori in questo campo.

Magia nera
Inizialmente ogni magia di tipo offensivo rientrava in questo dominio, ora effettivamente vi rientra la magia che viene studiata con lo specifico compito di contrastare la magia divina. I maghi neri sono tipicamente visti quasi come eretici e devono fare attenzione a come si muovono pur essendo generalmente tollerati . La loro magia debilita il corpo e la mente degli avversari del mago, riuscendo a volte a eliminare le protezioni e potenziamenti che la magia divina concede. Non esistono al momento specialisti conosciuti di magia nera e tipicamente nessun mago sano di mente si specializzerebbe nella magia nera salvo venire seguito dappresso da paladini pronti a ucciderlo se divenisse un eretico, la magia nera diventa un repertorio più o meno grande di vari maghi e necromanti.

Necromanzia o Negromanzia
La magia arcana, per quanto potente, non ha il potere di ridare la vita. O almeno è così che la pensa la maggior parte delle persone. Il fatto è che la magia arcana ha il potere di far proseguire la vita oltre il suo naturale termine, ma le conseguenze sono estremamente nefaste per chi subisce l’influsso di tali incantesimi. Semplicemente, tutti coloro che finora hanno avuto tale privilegio sono impazziti, hanno perso l’anima e la volontà o più banalmente non sono sopravvissuti all’incantesimo. Ciò che si sa dei necromanti è che sono dei folli assetati di morte, e che la legge di tutti gli dei all’unanimità li ha banditi per i disastri che i non morti da loro generati creano.

La magia corrotta
Non esiste un mago o un dio che possa praticare la magia corrotta, è semplicemente quella magia che ammorba certi luoghi del mondo permettendo la creazione e l’esistenza spontanea di creature magiche. Tipicamente si parla di non morti essendo purtroppo i più diffusi, ma in realtà non solo essi. Un esempio è la valle a nord di hunter’s dominata da evocazioni ed elementali magici. E’ un refuso delle guerre dei tempi più o meno antichi dove enormi magie devastavano il mondo. Il riuscire più o meno a stabilizzare queste zone è un obbiettivo comune a tutte le razze di modo da poter godere pienamente dei propri territori. La magia corrotta ha una mente propria però e sembra resistere ai tentativi, almeno a quelli fatti finora.

La magia oscura
La magia oscura: La magia oscura è la magia praticata dagli elfi oscuri fedeli a Shillien, per quanto la maggior parte dei rituali di questa magia si sia persa nei secoli si dice che possa evocare veri e propri demoni. Solo i fedeli alla dea decaduta possono usare questa magia i cui studi o la cui sola menzione sono banditi su tutte le terre libere dalla sua influenza.